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Tramontata nel 2009
l’ipotesi di Colombo
proveniente da Cuccaro nel Monferrato

“Voyager” prende una cantonata non sapendo
che il ritrovamento di atti notarili in un archivio di Casale
aveva cancellato quella fantasia storica

(RinoDiStefano.com, Venerdì 7 Ottobre 2011)

Il monumento a Colombo sulla piazza di CuccaroDa un po’ di tempo, diversi redattori della Rai vanno a curiosare nel mio sito per trovare spunti per le loro trasmissioni. Dal momento che il mio sito è supervisionato da ShinyStat, che monitora ogni singola entrata, ho visto quando i colleghi della Rai sono andati a visitare il mio sito e quali articoli sono andati a leggere. L’ultimo servizio televisivo palesemente ispirato al mio lavoro che ho visto trasmettere su Rai Due, ed esattamente nel programma “Voyager” condotto da Roberto Giacobbo, è stato quello su Cristoforo Colombo di lunedì 3 ottobre 2011. Nei miei articoli su Colombo, che chiunque può leggere nel sito, si parla della polemica che ho avuto con lo scrittore Ruggero Marino (il quale vorrebbe Colombo figlio illegittimo di un papa)  e dell’ipotesi che la famiglia Colombo fosse originaria di Cuccaro, un piccolo paese del Monferrato noto soprattutto per la bontà del suo Grignolino. Non sto qui a spiegare la complessità di questa storia, anche perché chi vuole può leggersi i relativi articoli che ne parlano. Basti dire che, in effetti, nel periodo rinascimentale i signori di Cuccaro sono stati, appunto, i membri di una famiglia Colombo. Da qui a risalire al Grande Navigatore il tragitto è stato breve, anche se mancavano le prove provate che Cristoforo Colombo provenisse davvero da Cuccaro. E così il buon Giacobbo, rifacendosi a quello che ho scritto io su questa ipotesi (elaborata dallo studioso locale Pietro Canepa, che avevo intervistato durante una mia trasferta a Cuccaro), l’ha sposata in pieno. Peccato, però, che l’ipotesi di Cuccaro, cullata per oltre vent’anni dalla civica amministrazione locale, sia definitivamente tramontata nel 2009 quando sono emersi inconfutabili atti notarili dall’archivio privato Della Valle (già feudatari dei castelli di Lu e Mirabello), parenti diretti dei Colombo di Cuccaro. Infatti, Pantasilea junior, pronipote di Domenico Colombo (cioè del personaggio storico in un primo tempo ritenuto essere il padre dello scopritore dell’America), aveva sposato Rolando Della Valle, uno dei maggiori giuristi del ‘500, esperto proprio in questioni familiari. Ebbene, dagli atti notarili conservati nell’archivio Della Valle risulta, senza alcuna possibilità di dubbio, che la famiglia Colombo di Cuccaro non aveva nulla a che fare con quella, genovese, da cui proveniva Cristoforo Colombo.
Per cui, anche il tizio che è stato presentato a “Voyager” come discendente diretto di Cristoforo Colombo, nella realtà non ha nulla a che fare con il Grande Navigatore.
Io conoscevo già dal 2009 questa situazione, solo che per pura dimenticanza, non avevo mai aggiornato gli articoli che avevo scritto su Colombo. Giacobbo e soci, invece, non lo sapevano. Per cui hanno raccontato tutta la storia di Cuccaro così come l’avevano letta nei miei articoli, ignorando che mancava l’ultimo aggiornamento.
Vorrei, comunque, essere chiaro. A me non dispiace affatto che altri colleghi vadano a curiosare nel mio sito: ho pubblicato gli articoli affinché chiunque li potesse leggere. Quello che mi dà fastidio è che le mie ricerche vengano fatte passare come lavoro altrui, senza neppure specificare la fonte delle notizie. E questo non è ammissibile, anche perché si viene a configurare un comportamento scorretto e professionalmente emendabile.
Per cui i signori di “Voyager” sono invitati a dire le cose come stanno. E cioè che la tesi che la famiglia di Cristoforo Colombo provenisse da Cuccaro è stata avanzata dallo studioso Pietro Canepa (sostenuto dai suoi concittadini), le cui argomentazioni sono state presentate da me sul “Giornale”, dopo una mia visita a Cuccaro. Questa tesi, seppur molto suggestiva, decadde nel 2009 quando nell’archivio privato Della Valle, a Casale Monferrato, saltarono fuori degli atti notarili che dimostrarono la completa estraneità di Cristoforo Colombo con Cuccaro. E questo nonostante nel 1578 Baldassarre Colombo di Cuccaro riuscisse a farsi passare per cugino in ottavo grado dell’Ammiraglio davanti alla Corte di Spagna, portandosi a casa un bel gruzzoletto.
L’origine genovese di Colombo, dunque, resiste anche a queste fantasie revisioniste che a più riprese si sono presentate nel corso dei secoli. Tra l’altro, quello che a “Voyager” si sono guardati bene dal dire, forse perché neppure lo sanno, è che prima di morire Cristoforo Colombo aveva deciso di lasciare un decimo della sua eredità al “popolo di Genova” e, a questo proposito, aveva scritto alle autorità che presiedevano il Banco di San Giorgio affinché gestissero l’operazione. Visto, però, che nessun Colombo apparteneva all’albo dell’aristocrazia genovese, i banchieri neppure gli risposero, ignorando del tutto la sua richiesta. A quel punto Colombo si arrabbiò e tolse quel codicillo dal suo testamento.
Del resto, il luogo natio di Colombo viene anche ribadito dal figlio Fernando che, scrivendo un libro sul padre, disse chiaramente che era nato nell’area genovese.
Da tutto questo, ognuno può verificare quanto attendibile sia il programma “Voyager” dove, purtroppo, troppo spesso lo spettacolo riceve una via preferenziale rispetto alla storia, a tutto scapito della realtà dei fatti.
Qui di seguito, a riprova di quanto affermo, pubblico l’albero genealogico di Domenico Colombo di Cuccaro, stilato dalla stesso Pietro Canepa.

PDF IconALBERO GENEALOGICO DI DOMENICO COLOMBO DI CUCCARO
[PDF – 135 KB]

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